Guerra? Dove?!

Durante il torneo femminile di tennis di Berlino, il primo scontro è tra due giovani donne: la russa Daria Kasatkina e l'ucraina Anhelina Kalinina. Il primo set è molto duro, se lo giocano bene entrambe e alla fine lo vince l'ucraina con una rimonta al tie-break. Partita interessante e da seguire, c'è imbarazzo tra le due tenniste e non possono fare a meno di volgere il pensiero alle loro nazioni in guerra e al conflitto molto duro che si trascina da oltre cento giorni. Iniziato il secondo set, la Kalinina dopo pochi minuti, si accascia sul prato verde per un irrigidimento del polpaccio: si tocca l'arto e piange per il dolore. Dopo un attimo di smarrimento e di esitazione, la collega russa Kasatkina si rende conto che sia un malanno serio e corre dalla rivale per aiutarla. Infatti è la prima a soccorrerla e dopo aver preso del ghiaccio, lo porge alla tennista ucraina perché lo metta sul polpaccio dolorante. Il pubblico presente all'incontro, a questo punto esplode in un applauso sentito e fragoroso. L'incontro è ripreso dopo alcuni minuti, ma evidentemente la Kalinina non era più nelle normali condizioni e la tennista russa ha vinto l'incontro. Perché vi riporto questa breve notizia? Perché la guerra non è la scelta definitiva, non ci si batte per un sì o un no, non si mettono a repentaglio vite umane che in tutti gli altri contesti, anche se sportivamente si possa essere l'uno contro l'altro, gli uomini riescono a rispettarsi, a solidarizzare ad applaudire come abbia fatto il pubblico tedesco! Ne tengano conto tutti, senza partigianeria e senza essere di parte, sappiate che una guerra è lontana anni luce da tutti gli uomini di buona volontà e per quanto uomini coscienti, consapevoli e pronti a tutto, possano dimostrare nei confronti di chiunque anche di un "nemico" in guerra, pace e solidarietà. La guerra è solo là geograficamente, mentre altrove russi e ucraini possono anche andare a braccetto o sedersi a un bar per bere qualcosa. Quien sabe?

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